Pakistan, strage in un ospedale: 70 morti. L’Is rivendica

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Si contano almeno 70 morti e più di 120 feriti. E’ questo il bilancio, non ancora definitivo, dell’attentato che ieri ha colpito l’ospedale di Quetta, in Pakistan.

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Attentato Pakistan, si contano i morti

A fornire una prima stima delle vittime rimaste colpite nell’attentato è stato Abdur Rehman Miankhel, sovrintendente medico dell’ospedale civile. Tra i numerosi morti sono stati identificati per ora 18 avvocati, mentre tra i feriti c’è anche l’ex presidente della bba Baz Mohammad Kakar.

Arriva la rivendicazione dell’Isis

Lo Stato Islamico ha prontamente rivendicato l’attentato. Solo poche ore dopo è arrivata anche la rivendicazione da parte di Jamaat-ur-Ahrar, fazione pakistana del gruppo terroristico dei Talebani. A dare la notizia è stato il quotidiano locale Express Tribune, il quale ha ricordato che dietro la strage nell’ospedale c’è lo stesso identico gruppo responsabile della strage del 27 marzo scorso (quella avvenuta in un parco di Lahore).

Il ministro dell’Interno pakistano ha riferito che il governo ha avviato immediatamente un’inchiesta. Gravi le comple dell’inteligence, che ancora una volta si sono fatte trovare impreparate, mettendo in risalto la debolezza del sistema. Stando a fonti locali, infatti, sembra che stavolta la strage poteva veramente essere evitata.

Alberto Mengora