Bersani contro Renzi: «E’ arrogante». E sul referendum: «Voto No»

Bersani contro Renzi: «E' arrogante». E sul referendum: «Voto No»

Pier Luigi Bersani, parlando delle contestazioni che Matteo Renzi ha mosso contro la minoranza del Partito Democratico durante il suo intervento alla Leopolda, ha detto: «Provo grande amarezza, perché vedo un partito che si è ridotto a camminare su due gambe: arroganza e sudditanza. E così non si va proprio da nessuna parte».

E sul coro “fuori, fuori, fuori” che i renziani hanno sollevato durante la Leopolda, Bersani dimostra di essersela presa a male: «Non mi interessano i tifosi leopoldini che urlano “fuori”, ma tutti gli altri che se ne stanno in silenzio. I leopoldini possono risparmiarsi il fiato, vanno già fuori parte dei nostri. Io sto cercando di tenerli dentro, ma se il segretario dice di andare “fuori” bisognerà rassegnarsi».
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Renzi alla LeopoldaPronta la risposta di Matteo Renzi: «Il nostro obiettivo non è andare contro qualcuno ma fare una battaglia che possa proteggere i nostri figli, e pensiamo che una parte dei dirigenti della vecchia guardia si sia occupata troppo di se stessa e delle poltrone e molto meno dei nostri figli e nipoti. Ma noi facciamo politica per questi ultimi».

E sull’annunciato No al referendum costituzionale da parte di Bersani (e di un’altra parte della minoranza Pd), il premier ha commentato: «In questo momento sono tutti contro di noi, con le unghie e con i denti, ma non stanno difendendo la democrazia, stanno difendendo i privilegi».

Alberto Mengora