Bomba maratona di Boston: l’attentatore è stato dichiarato colpevole. Rischia la pena di morte

Il ragazzo ceceno è stato dichiarato colpevole di 30 capi d'imputazione, 13 dei quali prevedono la pena capitale.

Dzhokhar Tsarnaev
Dzhokhar Tsarnaev

Sono passati due anni dall’attentato alla maratona di Boston. Era il 14 Aprile del 2013 quando la manifestazione fu scossa dall’esplosione di una bomba che costò la vita a tre persone, di cui un bambino. Nell’attentato rimasero ferite 260 persone, alcune delle quali persero l’uso degli arti inferiori o superiori.

Ieri si è concluso il processo che vedeva come unico imputato Dzhokhar Tsarnaev, il 21 enne ceceno che insieme al fratello Tamerlan di 26 anni organizzò l’attentato. Il ragazzo è stato dichiarato colpevole di 30 capi d’imputazione, 13 dei quali prevedono la pena di morte.

Adesso la giuria avrà 48 ore di tempo prima di stabilire la pena per l’imputato, molti si aspettano la pena capitale. Gli avvocati di  Dzhokhar Tsarnaev stanno tentando di ottenere “soltanto” l’ergastolo facendo ricadere tutta la colpa sul fratello Tamerlan considerato la vera mente dell’attentato. Il 26 enne venne ucciso dalla polizia quattro giorni dopo la maratona.