Brexit, Cameron teme scenari di terza guerra mondiale

Brexit

Il premier inglese David Cameron alza i toni e torna a trattare con enfasi il tema Brexit, ovvero la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. A suo dire, infatti, un’ipotesi di questo tipo metterebbe a repentaglio la pace raggiunta in Europa poiché porterebbe a una esasperazione di tanti conflitti latenti.

Il primo ministro, che in questi giorni sta conducendo una strenua campagna per far sì che il Paese decida di rimanere nell’Ue in vista del referendum di giugno, ha posto l’accento su una questione in particolare: il numero di volte in cui il Regno Unito si è ritrovato a rimpiangere la decisione di “voltare le spalle” all’Europa.

A dargli manforte Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel, secondo cui l’Europa ‹‹ha portato non solo effetti positivi in termini di benessere e di diritto, ma ha anche tutelato gli Stati interessati da un’aria di guerra››.

Ed è proprio questo che il premier Cameron sta cercando di far capire alla popolazione, sebbene il fronte euroscettico continui a tenere duro in fatto di consensi. Tra gli esponenti di maggior spicco dei pro-Brexit v’è anche l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, che rispondendo al rischio evocato dal premier inglese ha risposto che ‹‹no, non è una cosa seria il rischio della guerra in Europa in caso di Brexit››.

E se per il momento il rischio Brexit sta coinvolgendo più da vicino il Regno Unito, lo scenario non è del tutto lontano anche per Francia e Italia: secondo un sondaggio condotto da Ipsos Mori, il 58% degli italiani e il 55% dei francesi sarebbe favorevole al fatto che anche in questi Paesi si tenga un referendum in stile britannico.

Alberto Mengora