D’Alema ci prova: «Se vince il No facciamo fuori il partito della Nazione»

D'Alema ci prova: «Se vince il No facciamo fuori il partito della Nazione»

Non usa molti giri di parole Massimo D’Alema, inaugurando l’assemblea per il No al referendum che lui stesso ha organizzato al cinema Farnese di Roma. Quello voluto dall’ex ds rappresenta un segnale di profonda rottura per il Partito Democratico, oggi più che mai messo alla prova con le sue faide interne che vede contrapposte tra loro le varie correnti di pensiero.

«La vittoria del No ci permetterebbe di far fuori il partito della Nazione renziano. Il che sarebbe un bene per il Partito Democratico e per tutto quanto il Paese. Siamo stati messi al centro di accuse di ogni genere: noi non siamo qui per un’iniziativa che vuole dividere il partito, ma ci interessa il Paese. C’è un sistema democratico che oggi risulta fortemente indebolito», spiega D’Alema alla platea presente.

D'Alema ci prova: «Se vince il No facciamo fuori il partito della Nazione»

L’assemblea al cinema Farnese segna l’inizio di un itinerario che terrà impegnato D’Alema in una strenua campagna di opposizione al referendum.

Ma lo stesso D’Alema ammette che in questo suo impegno per il No non c’è soltanto la volontà di far fallire il tentativo di riforma voluto dal governo, quanto il desiderio di provare a portare avanti una linea che è antigovernativa in tutti i sensi: «Abbiamo promosso questa iniziativa sulla base di una richiesta pervenuta dal Paese anche se secondo me si tratta di una richiesta che allude anche ad altro».

 Viviana Bottalico