Elezioni Roma 2016: escluso Fassina da Roma

Stefano Fassina

Ci ha pensato la giustizia amministrativa a sfoltire la rosa dei candidati per le comunali di Roma. Bocciate, infatti, le due liste – Sinistra per Roma e Civica per Fassina sindaco  – di Stefano Fassina (Sinistra Italiana) per vizi di forma «non sanabili», fa sapere la commissione elettorale del Comune.

DATI MANCANTI SULLE LISTE

Fassina non si è dato per vinto e ha annunciato subito ricorso al Tar del Lazio. Il problema? Nei moduli per le firme presentati mancherebbero alcuni dati sensibili, come la data di nascita , un requisito imprescindibile per rendere la lista valida. «Se davvero fosse questo il problema, si tratterebbe di un errore molto grave da parte di chi ha presentato la lista – spiega il professor Filippo Satta, docente ordinario di Diritto amministrativo – A questo punto solo di fronte al Tar si possono presentare documenti e prove di correttezza, per poi rivolgersi eventualmente al Consiglio di Stato in seconda istanza».

Per Roma, dunque, sono rimasti quattro i principali candidati al Campidoglio: Roberto Giachetti per il Partito Democratico, Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, Virginia Raggi per il Movimento 5 Stelle e di Alfio Marchini per Forza Italia e centro (quest’ultimo sostenuto da Berlusconi aver deciso di “abbandonare”l’ex capo della protezione civile Giorgio Bertolaso).

AMMINISRATIVE: sempre più una prova per Renzi 

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Le elezioni amministrative 2016 stanno diventando un terreno di prova sempre più scivoloso per il governo di Matteo Renzi, un test importante in attesa del referendum costituzionale di ottobre. Ieri  – durante la trasmissione Che tempo che fa – il premier ha ribadito ancora una volta la sua volontà di “smettere con la politica” in caso di una bocciatura della legge costituzionale da lui proposta.

Prima, però, dovrà pensare al voto nelle principali città italiane. Si vota infatti anche a  Milano (unica città in cui il centro destra si presenta unito), Torino, Napoli e Bologna. E – perché no – anche agli scandali del suo partito.

Brunello Colli