Francia, caso burkini: il Consiglio di Stato annulla il divieto

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Il Consiglio di Stato francese si è pronunciato contro il provvedimento anti­burkini entrato in vigore giusto qualche giorno prima. Il parere del Consiglio era stato richiesto per approvare o sospendere l’ordinanza emessa dalla municipalità di Villeneuve­Loubet, sulla Costa Azzurra, mediante la quale si vietava appunto il famoso costume da bagno indossato dalle donne islamiche.

Dopo aver esaminato la questione, il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza stabilendo che il divieto del burkini «ha rappresentato una violazione grave e illegale delle libertà fondamentali, che sono la libertà di movimento, di coscienza e di libertà personale».

burkiniIn pratica tutto il tam tam che c’è stato intorno alla questione viene spento in un battibaleno, poiché d’ora in avanti il divieto di recarsi al mare col burkini non ci sarà più e sarà previsto tutt’al più «qualora vi sia un rischio appurato per la pubblica sicurezza».

Soddisfatto della sentenza è il Consiglio francese della fede musulmana (Cfcm) che ha plaudito alla decisione definendola «una vittoria del senso comune». Ma il centrodestra francese non ci sta.

Nicolas Sarkozy, leader dei conservatori, ha affermato che nel caso in cui dovesse ritornare all’Eliseo, renderà legge nazionale il divieto del burkini. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia Marine Le Pen, esponente di spicco del partito di estrema destra Front National, la quale ha esortato i parlamentari a votare una legge che preveda il divieto del burkini.