I cinque stelle si scusano per il voto alla consigliera condannata

I consiglieri 5 Stelle hanno rinnegato la scelta di votare per Rosetta D’Amelio come presidente del Consiglio regionale.

I cinque stelle si scusano per il voto alla consigliera condannata

“Ci scusiamo con gli attivisti e i sostenitori M5S che si sono sentiti traditi: abbiamo commesso un errore di metodo”. Queste le parole dei consiglieri 5 Stelle che hanno rinnegato la scelta di votare per Rosetta D’Amelio come presidente del Consiglio regionale.

La giustificazione è il fatto che non è più sostenibile, e che poco dopo il voto del 9 luglio hanno scoperto che la D’Amelio aveva una condanna per abuso d’ufficio ed un avviso di garanzia relativo alle spese pazze in regione.

Non s’è fatta attendere, però, la reazione della D’amelio, che su Facebook ha scritto che il 21 Marzo 2011 la Corte d’Appello ha cancellato il reato in secondo grado per prescrizione predibattimentale.

Il voto per il PD in Campania era una scelta per ottenere il sostegno alla vicepresidenza, ma ciò non è avvenuto. E per il voto si arriva ad una giustificazione semplice quanto efficace: “Avessimo interpellato prima gli attivisti dei territori, condividendo con loro i possibili dubbi su una scelta così importante non saremmo incorsi nell’errore di votarla. Un errore di metodo, la non condivisione, che ci ha condotto a un errore di merito: votare una persona condannata”

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