Istanbul, attacco terroristico all’aeroporto Ataturk: morti salgono a 42

EDITORS NOTE: Graphic content / People stand outside the entrance as they leave the airport after two explosions followed by gunfire hit the Turkey's biggest airport of Ataturk in Istanbul, on June 28, 2016. At least 10 people were killed on June 28, 2016 evening in a suicide attack at the international terminal of Istanbul's Ataturk airport, Turkish Justice Minister Bekir Bozdag said. Turkey has been hit by a string of deadly attacks in the past year, blamed on both Kurdish rebels and the Islamic State jihadist group. / AFP / OZAN KOSE (Photo credit should read OZAN KOSE/AFP/Getty Images)

Terrorismo. E’ il settimo attentato che la Turchia si ritrova ad affrontare da inizio 2016, e anche stavolta la meta preferita dagli attentatori è stata la città turca probabilmente più turistica e occidentalizzata: Istanbul.

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Come accaduto a marzo a Bruxelles, l’ultimo attentato messo a segno da un commando di terroristi è avvenuto nel principale aeroporto turco, quello di Ataturk, dove in sette si sono introdotti nel complesso ed hanno cominciato a sparare alla folla armati di kalashnikov. In tre si sono anche fatti esplodere non appena accortisi del sopraggiungere delle forze speciali.

Tra i 42 morti nessun italiano

Il bilancio è drammatico: 42 morti e 240 feriti; mentre per quel che riguarda i terroristi le fonti parlano di tre morti suicidi, di un arresto e di altre tre unità in fuga. Da prime verifiche risulta che i tre attentatori morti non siano turchi, e che l’unico arrestato sia in realtà una donna che era già sospettata potesse far parte di una cellula terroristica. Tra le vittime, invece, si contano anche 13 stranieri: cinesi, uzbeki, tunisini, iracheni, sauditi, giordani, palestinesi, ucraini e iraniani. Nessun italiano, invece.

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L’attentato non è ancora stato rivendicato dall’Isis ma è evidente che tutte le indicazioni suggeriscano che ci sia il sigillo dello Stato Islamico dietro quella che è l’ennesima, brutale carneficina. Molti i voli cancellati e quelli finiti vittima di ritardi, mentre nelle ore successive all’attentato l’aeroporto è stato parzialmente riaperto per continuare a garantire un minimo di mobilità agli utenti.

Matteo D’Apolito