La Cina vieta il Burqa

I legislatori della provincia dello Xinjiang, in Cina, hanno approvato una legge per vietare ai residenti di indossare il burqa in pubblico, in una campagna contro quello che le autorità considerano l’estremismo religioso. Il nuovo divieto è stato approvato dai legislatori locali il mese scorso, e approvato da parte del legislatore regionale nel fine settimana.

Il nome dell’ordinanza suggerisce che si rivolge agli indumenti che coprono il corpo di qualcuno compreso il viso, il cosiddetto burqa secondo alcune tradizioni islamiche. Una ondata di recenti episodi di violenza ha scosso Xinjiang, una regione ricca di risorse a lungo abitata da persone di lingua turca, in gran parte musulmani uiguri.

L’arrivo di onde di cinesi Han, etnia predominante del paese, nel corso degli ultimi decenni ha alimentato le tensioni etniche. I funzionari cinesi hanno accusato i separatisti uiguri dei recenti attacchi, i quali cercano di ottenere uno Stato indipendente.

Le notizie riportano che le autorità cittadine di Karamay hanno come obiettivo i veli, le grandi barbe, e tre tipi di abiti islamici – tra cui quelli con la stella e la mezzaluna. Decine di stazioni degli autobus in città sono presidiate da personale di sicurezza che effettua controlli e segnala i trasgressori alla polizia.