Attacco terroristico di Rouen: quali sono state le falle dell’intellingence francese?

La Francia finisce nuovamente sotto attacco terroristico. Non più sparare nel mucchio, ma colpire un obiettivo ben preciso. L’Isis cambia strategia e sceglie un obiettivo simbolico: una chiesa cristiana.

Abdel Malik P. e Adel Kermiche, due ragazzi nati in Francia ma di origine araba, sono entrati nella chiesa di Saint-Etienne-de-Rouavy di Rouen prendendo in ostaggio i fedeli presenti e sgozzando il prete di 84 anni dopo averlo fatto inginocchiare dinanzi all’altare. E’ stato un atto cruento, quello consumatosi poche ore fa in Francia. L’ennesimo di matrice islamista. E l’ennesimo festeggiato dall’autoproclamato Stato Islamico.

Francia sotto attacco: sistemi di sicurezza da rivedere?

terrorismo francia

E pensare che i due attentatori erano già noti alle forze dell’ordine locali. Il primo, Abdel Malik, era schedato come “individuo a rischio radicalizzazione”; mentre Adel Kermiche soffriva di disturbi psichici. Già a 12 anni quest’ultimo era stato espulso dalla scuola che frequentava per “disturbi comportamentali”.

L’ipotesi del carcere preventivoPadre Jacques Hamel, ucciso da due uomini che hanno fatto irruzione a Rouen mentre il sacerdote stava celebrando la messa, in una foto pubblicata su Twitter da un parrocchiano. +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

A poche ore di distanza dall’uccisione di padre Jacques Hamel, i rappresentanti dei vari culti religiosi hanno chiesto che vengano rafforzate le misure di sicurezza nei luoghi religiosi. L’opposizione di destra guidata da Nicolas Sarkozy, ha invece esortato il governo ad introdurre il carcere preventivo per gli individui a rischio radicalizzazione. Ma a frenare su quest’ipotesi è stato il ministro dell’Interno: «Si tratterebbe di una misura anticostituzionale e soprattutto inefficace».

Matteo D’Apolito