Reato di tortura, Alfano e Polizia contro introduzione

Il provvedimento che va ad introdurre il reato di tortura continua a rimbalzare fra Camera e Senato, facendo apparire una concreta volontà politica.

Reato di tortura, Alfano e Polizia contro introduzione

Il provvedimento che attua la Convenzione Onu del 1984 e va ad introdurre, nell’ordinamento legislativo italiano, il reato di tortura continua a rimbalzare fra Camera e Senato, facendo apparire una concreta volontà politica: a dirlo, il senatore SEL Peppino De Cristofaro.

La commissione giustizia del senato, infatti, ha cambiato nuovamente il testo, andando a causarne maggiori difficoltà di approvazione in tempi rapidi, nonostante l’idea del Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura e di associazioni come Amnesty International e Antigon fosse proprio quella di una approvazione rapida

“La resistenza che si avverte sulla tortura è la stessa che è stata esercitata contro un altro provvedimento chiave, quello sui numeri identificativi per le forze dell’ordine”, queste le parole di De Cristofaro, il quale fa notare come dietro i ritardi per entrambe i provvedimenti si nascondano le pressioni del sindacato di Polizia e del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha ottenuto che il ddl venisse discusso insieme ad un altro progetto di legge, quello sulla sicurezza urbana.