Referendum, strappo nel Pd: Bersani è per il No

Referendum Costituzionale

Botta e risposta a distanza tra il premier Matteo Renzi e l’ex segretario Pd Pierluigi Bersani, che dalle pagine del Corriere Della Sera ha confermato quella che sarà la sua linea in vista del referendum costituzionale: la linea del No.

Renzi, dal canto suo, ospite dell’Arena di Massimo Giletti, ha risposto: «Rispetto le posizioni di tutti quanti, ma non posso non notare come Bersani abbia votato per tre volte la riforma. Questa riforma – ha aggiunto il premier – non l’ho scritta da solo a Rignano sull’Arno, ma è stata il frutto di due anni e quattro giorni di lavoro in Parlamento. Bersani l’ha votata tre volte, se cambia idea per il referendum ognuno elaborerà la propria posizione».

Insomma, nel Partito Democratico la rottura sembra essersi consumata in via definitiva. Di conseguenza, a nulla sono servite le aperture da parte del governo in merito alla possibilità di modificare l’Italicum.

Bersani ha classificato infatti come «pure chiacchiere» le parole di apertura dell’esecutivo sull’Italicum. Secondo l’ex segretario Dem, «la combinazione della legge elettorale con la riforma costituzionale stravolge la forma di governo. Si va verso il governo di un capo, che nomina sostanzialmente un Parlamento che decide tutto, anche con il 25% dei voti». Ma a Renzi lo strappo interno interessa fino ad un certo punto: «Dico solo che quando uno vota per antipatia è un elemento che dimostra la scarsa visione del Paese».

Antonio Osso