Renzi sulla Riforma Costituzionale: «Se vince il No solo inciuci»

Renzi a muso duro contro l'Ue: «E' immobile sulle grandi crisi»

Matteo Renzi rilancia la campagna per il Sì al referendum costituzionale da quel di Perugia e Firenze. Quella del referendum del prossimo 4 dicembre sarà una sfida che il premier definisce «difficilissima».

«Ciò che ha cambiato la mia vita – afferma Renzi – è che in questi 8 anni io ho sempre sentito di non essere solo. Ho sempre sentito nelle difficoltà l’idea che per un pezzo di strada ci stesse toccando una enorme responsabilità. Non so fino a che punto durerà. Ma so che noi siamo fatti per il cambiamento. Se vogliono la palude, le solite facce e gli inciuci si prendano altri». E poi, la promessa: «Io ti prometto, cara Italia, che ce la metterò tutta, ma voi promettetemi che ce la metteremo tutta e che non ci fermeremo finché le cose non cambieranno».

Secondo Renzi, la vittoria del No al referendum costituzionale porterà l’Italia a rimanere immobile per altre decine di anni. «E’ mia responsabilità farlo capire», dice il premier che al tempo stesso si augura un ravvedimento da parte del centrodestra. Di quel centrodestra che, Lega a parte, si è schierato «incomprensibilmente» per il No alle riforme.

Per quel che riguarda le lotte interne al Partito Democratico, invece, il premier prende ancora una volta di mira D’Alema: «E’ un esperto di lotte fratricide in casa. Se D’Alema avesse messo lo stesso impegno profuso contro i compagni del suo stesso partito contro il centrodestra, questo Paese oggi sarebbe stato diverso».

Antonio Osso