Roma, scontri e proteste contro gli immigrati

In tutta Italia, fino a Roma, aumentano le proteste di chi non vuole i migranti vicino alla propria abitazione, e Salvini si unisce al coro di proteste.

Roma, scontri e proteste contro gli immigrati

In tutta Italia, fino a Roma, aumentano le proteste di chi non vuole i migranti vicino alla propria abitazione, e Salvini si unisce al coro di proteste: “Invece di rompere le palle a chi protesta, i prefetti la smettano di coccolare migliaia di clandestini”. Ma a Roma, oggi, il dissenso è divenuto violenza, con degli scontri tra residenti e CasaPound contro la polizia.

Circa 50 persone hanno bloccato la strada che porta alla ex scuola “Socrate”, trasformata in centro accoglienza, per impedire l’ingresso del mezzo con a bordo 18 migranti, e con alcuni incendiati il prefetto Gabrielli ha chiesto la rimozione del blocco, con conseguente lancio di sassi e pietre contro gli agenti, che hanno replicato a suon di manganellate. Gli scontri sono durati quanto basta per portare al ferimento di 14 agenti. Pochi minuti dopo l’assalto al pullman dei migranti, accolto con saluti romani, insulti razzisti e lancio di bottiglie.

Accanto agli abitanti della zona spesso si sono i visti i neofascisti di CasaPound, che durante gli scontri non hanno agito – secondo quanto riferito dai presenti – fino a quando non sono state aggredite le donne: “Sono stati buoni e immobili fino allo sgombro della polizia noi abbiamo sempre detto che non abbiamo bandiere e che molti parti politiche sono venute in nostro sostegno in questi giorni, da sinistra a destra, queste le parole di una delle presenti alla manifestazione.