Scontro in Ue, scontro Juncker- Farage. Fischi e insulti in aula

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Ue. «E’ l’ultima volta che lei viene qui ad applaudire». Questa la frase pronunciata dal presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker al leader dell’Indipendence Party britannico Nigel Farage.

Il fatto che Farage abbia fatto campagna elettorale per far sì che al referendum sulla Brexit vincesse il Leave – portando di fatto all’uscita di Londra dall’Unione Europea – non deve andato essere giù al numero uno della Commissione. E ora i rapporti tra indipendentisti britannici e alti vertici europei sono a dir poco tesi.

Il botta e risposta tra Farage e Junker

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Prima che iniziasse la seduta plenaria, Farage si è intrattenuto in colloquio con Juncker. I due si sono scambiati poi dei baci di circostanza e il clima sembrava  essere piuttosto sereno. Ma giunti in Aula è calato il gelo e tra i due c’è stata un vero botta a risposta. Farage ha detto dinanzi a tutti che «ero arrivato qui e mi ridavate dietro: ora però mi temete». Juncker, dal canto suo,  ha risposto senza mezzi termini chiedendogli  perché il leader di Ukip si trovi ancora in aula, essendo il suo paese fuori dell’Unione. ‹‹Lei non dovrebbe essere qui» – ha poi tuonato.

Il botta e risposta tra Farage e Schulz

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Il botta e risposta di Farage non si è limitato solo a Juncker, ma ha preso di mira anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

Dopo alcune accuse di Farage mosse al resto dei deputati Ue, dagli scranni del Parlamento si sono sollevati fischi e scene di protesta. Il presidente Schulz è quindi intervenuto per riportare alla calma, invitando gli eurodeputati a «non comportarsi come fanno quelli dell’Ukip». Ma Farage non se l’è tenuta: «Ha ragione signor Schulz. Prima era l’Ukip che protestava contro l’establishment, ora è l’establishment che protesta contro l’Ukip. Deve essere successo qualcosa».

Matteo D’Apolito