Treviso, rivolte contro i migranti – il commento di Zaia

Il clima a Quinto di Treviso è da rivolta sociale, dopo le proteste contro la decisione della prefettura di far alloggiare dei profughi in alcune palazzine.

Treviso, rivolte contro i migranti - il commento di Zaia

Il clima a Quinto di Treviso è da rivolta sociale. Dopo le proteste contro la decisione della prefettura di far alloggiare dei profughi in alcune palazzine, alle quali si sono uniti incendi e proteste nella giornata di oggi, in mattinata è arrivato anche Luca Zaia, governatore del Veneto, che subito si è messo dalla parte dei cittadini, chiedendo la chiusura del presidio e il trasferimento in altra sede dei migranti, perchè “abbiamo già 517 mila immigrati, pur avendo già dato, se una vuole trovare una soluzione questa è la peggiore che si possa trovare: mettere un centinaio di persone immigrate che non sanno nulla del Veneto e noi non sappiamo chi sono, metterli in un condominio accanto a famiglie con bambini piccoli vuol dire non avere assolutamente cognizione di cosa significa”.

E ha continuato dicendo che si sta provvedendo ad africanizzare il Veneto, e che si devono fare tutte le valutazioni (igienico-sanitarie, di agibilità dei locali) a seguito dei quali potrebbe essere richiesto, anche in base al sovraffollamento, una ricca serie di sgomberi.

A dar solidarietà alle famiglie locali è anche il segretario di Lega Nord, Matteo Salvini, che sabato presenzierà a Quinto di Treviso, e che ha dichiarato: “Quello che sta accadendo è intollerabile, via il prefetto se non è in grado di gestire. Questi immigrati devono andar via. Sia chiaro: noi non avalliamo alcun tipo di violenza”.