Turchia, in carcere esponenti del partito filo curdo. Notti di tensione

Turchia, in carcere esponenti del partito filo curdo. Notti di tensione

Selahattin Demirtas e il suo co-leader Figen Yuksekdag sono stati arrestati insieme a una decina di parlamentari per non aver voluto testimoniare nell’indagine sul terrorismo legata al Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan accusato dal governo di Erdogan di aver architettato il colpo di stato della scorsa estate.

Immediata la reazione dei militanti dell’Hdp, partito di cui Demirtas e Yuksekdag sono leader: i filo-curdi hanno tentato l’assalto alla centrale di polizia di Diyarbakir, città in cui sono detenuti alcuni dei politici arrestati. Al tentato assalto sono seguiti violenti scontri tra manifestanti e polizia, ma nonostante la repressione delle libertà di parola e di manifestazione, il governo di Erdogan tira dritto verso il suo obiettivo: togliere di torno le voci dissidenti.
[continua a leggere dopo le foto]
Turchia, in carcere esponenti del partito filo curdo. Notti di tensioneErdogan
In Turchia il clima di tensione si fa così sempre più aspro. Sul finire della settimana scorsa, tra l’altro, il governo ha ordinato anche lo spegnimento di tutti i social network e la stessa Europa si è detta preoccupata per la piega che il Paese sta prendendo in quest’ultimo periodo.

Riferendosi alla revoca dell’immunità parlamentare per fini politici, il ministro degli Esteri Gentiloni ha parlato di una «ferma condanna» e rinnovato il proprio augurio affinché Erdogan possa tornare a «tutelare adeguatamente le libertà civili, democratiche e lo stato di diritto».

Antonio Osso