Yassin Salhi confessa l’omicidio di Lione

A distanza di appena un giorno dai fatti di Lione, in cui un uomo è stato decapitato, il presunto assassino, Yassin Salhi, avrebbe confessato di aver ucciso il suo datore di lavoro e spiegato le modalità della decapitazione.

Stando alle informazioni già trapelate, l’uomo confermato di aver raggiunto il suo datore di lavoro in un luogo vicino alla sede di lavoro e di avergli mozzato la testa scattandosi addirittura una foto insieme alla testa mozzata ed inviandola via Watshapp ad un’altra persona.

L’uomo non sarebbe però riuscito ancora a spiegare il movente che lo avrebbe spinto a fare quell’insano gesto. Pare che poco prima dell’omicidio avrebbe avuto una furiosa lite con la moglie, la quale sarebbe attualmente in stato di fermo.